Nel mondo della Solidarietà Internazionale talvolta accade di vedere campagne comunicative che cercano di attirare l’attenzione in modo eccessivo su povertà e bisogni, rischiando di insinuare nell’immaginario collettivo un modello di relazione sbilanciata. La lettura del mondo che passa dalla voce di chi viaggia, di chi scrive, di chi documenta le proprie esperienze, porta con sé una precisa responsabilità che evidenzia come l’etica della comunicazione sociale non sia un valore da considerarsi astratto, rinunciabile o non praticabile ma al contrario un atto che se non esercitato può portare con sé delle significative conseguenze, come quella di introdurre concetti, pensieri, stereotipi, pregiudizi, luoghi comuni.
Il percorso Immagini e immaginari parte da queste considerazioni e si pone l’obiettivo di agire sulla sensibilità e sulle competenze degli addetti ai lavori, degli operatori che per le associazioni organizzano le azioni comunicative, ne diffondono l’operato e contribuiscono a creare l’immaginario collettivo su segmenti di mondo impoverito. Partendo dalle esperienze, utilizzando metodologie diverse ed un approccio antropologico comparato, si cercherà di mettere a fuoco le immagini che riescono a narrare luoghi e storie nel rispetto delle differenze e della dignità di ognuno.
Obiettivi
- Rafforzare le organizzazioni di solidarietà internazionale lavorando sui significati della comunicazione, offrendo occasioni di riflessione sulla coerenza dei mezzi rispetto ai fini.
- Introdurre elementi che stimolino la consapevolezza della complessità dei contesti ove opera la Solidarietà Internazionale.
- Accrescere la sensibilità degli operatori della Solidarietà Internazionale riguardo le azioni di comunicazione e divulgazione.
- Offrire spunti innovativi per raccogliere materiale nei progetti, elaborarlo e promuovere azioni di sensibilizzazione e di disseminazione dei risultati dei progetti di solidarietà internazionale.
Metodologia
Si alterneranno presentazioni frontali, dibattiti ed esercitazioni. Il metodo adottato prevede, per ogni fase, un momento di analisi critica, una successiva elaborazione e un momento conclusivo di ricostruzione di senso collettivo. Per quanto possibile si faranno lavorare i partecipanti sui materiali da loro stessi prodotti.